sabato 25 luglio 2009

IL TESTO DELLA PETIZIONE PER FAR RIAPRIRE IL PARCO COMUNALE DI VIA CASAMASSIMA

Capurso, 25 luglio 2009

Dopo due giorni di quasi 4o gradi all'ombra, stasera sembra che una leggera brezza stia abbassando la temperatura del solleone.
Mi sarebbe piaciuto evitare la calura di casa, facendo una lenta passeggiata nel parco di via Casamassima e, caso mai, leggere qualcosa rilassato su una panchina.
L'attesa, tuttavia, è stata delusa.
Il parco è ufficialmente chiuso.
La prova, oltre che dall'evidente chiusura dei cancelli, mi è stata offerta dal Comandante della Polizia Municipale, Antonio Sincero, che pocò fa ha redarguito un gruppetto di ragazzi armati di skateboard, che hanno scavalcato la recinzione per fare le loro piroette acrobatiche sulla pista da skate, che fu voluta, meritoriamente, da Gioacchino Carella, ex vicesindaco della Giunta in carica fino al 2005.
Altre decine di persone sono venute per godere del parco comunale ma hanno dovuto dare spazio alla delusione, nel vedere i cancelli chiusi.
Speravo che l'arrivo della commissaria prefettizia restituisse immediatamente ai cittadini capursesi gli spazi pubblici che gli appartengono. Fino ad ora, però, cresce lo stato di abbandondo e di degrado di tutte le aree pubbliche che sono oggettivamente inaccessibili proprio nel periodo dell'anno in cui dovrebbero essere maggiormente fruibili.
Come cittadini capursesi non possiamo rassegnarci a questa situazione.
I beni pubblici devono essere resi utilizzabili con la massima urgenza e da parte della maggior parte della popolazione.
Per la riapertura del parco comunale, invito tutti i lettori a raccogliere, anche autonomamente, le firme dei propri amici e conoscenti, inviandole alla commissaria prefettizia, affinché assuma con ogni urgenza gli opportuni e necessari provvedimenti.
Il testo della petizione da inviare alla commissaria prefettizia potrebbe essere il seguente:
AL COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL COMUNE DI CAPURSO
PETIZIONE EX ART. 50 DELLO STATUTO COMUNALE
IL/LA SOTTOSCRITTO/A, ...........................................................................................................
CITTADINO ELETTORE DEL COMUNE DI CAPURSO,
COSTATATA LA GRAVE SITUAZIONE DI ABBANDONO IN CUI VERSA IL PARCO COMUNALE DI VIA CASAMASSIMA;
CONSIDERATO CHE NON SONO PASSATI NEPPURE CINQUE ANNI DALL'APERTURA E CHE E' COSTATO INGENTI RISORSE PUBBLICHE;
CONSIDERATO CHE TALE PARCO RISULTA CHIUSO E COMUNQUE CON STRUTTURE DIVENUTE INACCESSIBILI AI CITTADINI;
RAVVISATA LA NECESSITA' DI RENDERE URGENTEMENTE FRUIBILE IL PARCO E TUTTE LE STRUTTURE IN ESSO ESISTENTI, SECONDO L'ORIGINARIA IMPOSTAZIONE PROGETTUALE.
TANTO PREMESSO, AI SENSI DELL'ART.50 DELLO STATUTO COMUNALE, CON IL PRESENTE ATTO SI FORMULA LA SEGUENTE
PETIZIONE
AFFINCHE' SIANO ADOTTATI CON OGNI POSSIBILE URGENZA TUTTI GLI OCCORRENTI PROVVEDIMENTI AFFINCHE' IL PARCO SIA APERTO ALL'USO PUBBLICO E, NEL CONTEMPO, SIANO RESE UTILIZZABILI ANCHE TUTTE LE INFRASTRUTTURE IN ESSO PRESENTI (GIOCHI PER BAMBINI, CAMPO DI PALLACANESTRO, PISTE DI SKATEBOARD, FONTANA PUBBLICA, CAMPO DI BOCCE).
SI FORMULA ALTRESI' ESPRESSA RICHIESTA DI TEMPESTIVA ISTRUZIONE E VALUTAZIONE DELLA PRESENTE ISTANZA, SECONDO I TERMINI PREVISTI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AD ISTANZA DI PARTE.
CAPURSO, DATA DI SOTTOSCRIZIONE
FIRMA

mercoledì 22 luglio 2009

Pillole di storia capursese: la crisi politica del 1919 - 1920

Capurso, 22 luglio 2009.
Forse aveva ragione Giambattista Vico allorquando, osservando la storia delle comunità nel lungo periodo, ideò la nozione di "corsi e ricorsi storici" per spiegare la ripetizione dei fenomeni storici per effetto della perdita della memoria del passato.
Nel leggere la storia del periodo fascista, come puntualmente raccontata da Gino Pastore nel suo libro "Alalà capursesi", possiamo trovare impressionanti similitudini con quanto è accaduto a Capurso poco meno di un mese fa, allorquando il Consiglio comunale non è riuscito ad approvare il bilancio di previsione a causa di profonde divergenze "politiche" fra i consiglieri di maggioranza.
Anche nella primavera del 1919 successe una vicenda analoga.
Già nel mese di aprile del 1919 il Sindaco dell'epoca, il ricco commerciante di pellami Francesco Cinefra, contestato da più parti per la sua gestione della cosa pubblica, finì per rassegnare le dimissioni dalla carica, favorendo come suo successore e sindaco facente funzione Giuseppe Angiuli, che, tuttavia, durò soltanto pochi mesi, aprendo le porte al commissario regio dottor Raffaele Cirillo.
Il principale protagonista della caduta del Sindaco Cinefra e del suo fido sostituto Giuseppe Angiuli, fu certamente l'avvocato Nicola Volpe, che svolse un'intensa opera di opposizione sia sulla questione annonaria sia su quella municipale, smascherando un'amministrazione corrotta e corruttrice. E' significativo a tal proposito l'attestato di solidarietà e sprone a continuare l'opera moralizzatrice, tributatogli il 15 settembre 1919 dal circolo "Autonomo" "perchè sappia che tutti gli onesti lo guardano con simpatia e saranno con lui nell'ora delle rivendicazioni".
La gestione commissariale non brillò di particolari realizzazioni, anche se il commissario Cirillo provvide a rinnovare il corpo delle guardie campestri ed a ripristinare l'illuminazione pubblica con le lampade al petrolio, lasciando irrisolta la questione annonaria che anzi peggiorò, in quanto a Capurso fu assegnata una quantità di farina pro capite inferiore a quella data dallo Stato ai cittadini baresi, peraltro di qualità scadente.
Il 13 febbraio 1920 una folla di cittadini manifestò rumorosamente davanti alla sede comunale allocata nel convento della Madonna del Pozzo, picchettando l'ingresso per l'intera notte, tanto che il commissario regio fu costretto a chiedere l'intervento dei carabinieri.
Dopo quella storica manifestazione dei cittadini capursesi affamati, il Prefetto di Bari dispose un'inchiesta amministrativa tramite l'ing. Izzo che, al suo arrivo alla stazione ferroviaria di Capurso, trovò l'accoglienza non proprio calorosa di oltre duecento cittadini. Inoltre il Prefetto dispose anche la sostituzione del regio commissario, nominando il dott. Alberigo Alberotanza che, tuttavia, non riuscì a risolvere i gravi problemi annonari che, per la verità, interessarono tutto il meridione d'Italia.
La gestione commissariale terminò nel mese di ottobre del 1920, allorquando il neoeletto Consiglio comunale a sua volta elesse sindaco il cavaliere Mario Epifania, con il fascismo ormai alle porte, che descriverò nel post della prossima settimana.
Pino Mariani

domenica 19 luglio 2009

Estate ragazzi 2009: è terminata la XI edizione











Capurso, 19 luglio 2009.




Si è conclusa ieri sera in un tripudio di festa, sul sagrato del Santuario della Madonna del Pozzo, l'undicesima edizione dell'Estate ragazzi capursese.




L'iniziativa, unica nel suo genere a Capurso, ha raggiunto l'undicesima edizione, considerando che, per i primi dieci anni, si è svolta, un po' in sordina, nei locali della Parrocchia San Francesco da Paola, retta dal parroco Don Bernardino Palmieri, su iniziative di alcune giovani ragazze che, all'epoca, successivamente affiancati da Gianni Girone, iniziarono la propria opera di volontariato a servizio dei bambini ormai liberi dagli impegni scolastici.

Da tre anni, per l'organizzazione dell'Estate ragazzi, è stata avviata una proficua collaborazione ecclesiale anche con i Frati francescani che custodiscono il Santuario della Madonna del Pozzo.
Con la guida spirituale ed anche operativa del rettore padre Francesco Piciocco, gli organizzatori hanno realizzato, ancora una volta, il miracolo della grande partecipazione popolare.

Oltre cento ragazzi capursesi, di età compresa tra sette ed undici anni, con la fattiva collaborazione di molti genitori, sono stati introdotti nel gioco acchiappasogni del capo pellerossa Hashale (Giuseppe Ceppaglia), durato dal 4 al 18 luglio 2009. Ancora una volta Gianni Girone ha messo a disposizione dei ragazzi capursesi tutta la sua lunga esperienza di oratorio maturata prima sotto le ali dei salesiani di San Giovanni Bosco e poi presso la Parrocchia San Francesco da Paola di Capurso.
Il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere, ancora una volta, hanno contagiato i volenterosi, aggregando accanto a se sia i collaboratori di oltre un decennio (Emamuela Pulignano e Marco De Leo), sia le numerose nuove leve provenienti dai giovani che frequentano la Parrocchia San Francesco da Paola e la Gioventù Francescana del Santuario della Madonna del Pozzo.
Ieri è stato rappresentato un recital che, con la regia di Mino Lupoli, ha coinvolto tutti i ragazzi e gli animatori, per rappresentare le vicende di una famiglia pellerossa, coinvolta in una guerra fra tribù sullo sfondo dell'invasione da parte dei bianchi, all'indomani della scoperta dell'america.
Il messaggio è stato chiaro: l'avventura umana è nelle mani del Grande Spirito (Dio), ma a noi tocca esercitare giornalmente la nostra libertà per migliorare la nostra esistenza nel corso di ogni giorno che è sacro, come il tempo che ci è dato di vivere.
La serata si è conclusa con l'attribuzione delle medaglie alla squadra prima classificata e messe a disposizione della neo commissaria prefettizia dott.ssa Schettini, che da poco più di una settimana sta amministrando il Municipio.
Un folto pubblico di adulti (genitori e parenti) ha riempito per metà il grande sagrato della Chiesa della Madonna del Pozzo (presenti circa 500 persone).

Il rettore del Santuario, padre Piciocco, con la sua consueta semplicità ed attenzione, ha concluso la manifestazione ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile la buona riuscita dell'intera manifestazione, fra cui la preside della scuola media Venisti, prof.ssa Gianna Tarantini, che ha messo a disposizione i campi della Scuola per lo svolgimento delle manifestazioni, Raffaele Consalvo per aver consentito l'uso del centro sportivo "Madonna del Pozzo", la dott.ssa Schettini, che ha fornito le medaglie per le premiazioni e numerose altre persone che hanno dato un contributo essenziale per offrire una proposta educativa ai nostri giovani, assetati di valori e di testimoni che sappiano renderli credibili.

Come adulti, abbiamo il dovere di educare i nostri figli, senza delegare nessuno, ma affidandoci a chi GRATUITAMENTE dedica una parte del proprio tempo per offrire una proposta educativa fatta di valori che possano dare ai nostri giovani il gusto della vita malgrado le ferite profonde lasciate dai recenti episodi criminali che hanno portato recentemente Capurso nelle pagine di cronaca nera.
Forza, ragazzi, avanti per organizzare la prossima ESTATE RAGAZZI 2010!

Pino Mariani