giovedì 2 luglio 2009

Capurso, giovedì 2 luglio 2009

INSEDIATA LA COMMISSARIA PREFETTIZIA

Da oggi tutti i poteri del Consiglio comunale, della Giunta e del Sindaco di Capurso sono nelle mani della commissaria prefettizia dott.ssa Schettini Paola Maria Bianca e dei suoi collaboratori sub commissari dottori Aiello Gaetano Ennio e Santoro Massimo.

Come cittadino capursese formulo alla commissaria ed ai suoi collaboratori i migliori auguri di buon lavoro, auspicando che, più degli amministratori decaduti, si facciano carico dei veri problemi della popolazione capursese.
A solo titolo indicativo segnalo il seguente percorso:
1.- Garantire da subito la presenza dei vigili per le strade del paese e nei luoghi pubblici, in modo da rendere visibile la presenza della pubblica autorità.
2.- Ripristinare la legalità circa l'uso dei numerosi beni immobili comunali, indebitamente utilizzati da privati per fini che non sono di pubblica utilità.
3.- Definire l'annosa questione concernente la retrocessione del convento di San Francesco da Paola.
4.- Avviare un urgente programma di risanamento della viabilità pubblica, diventata un colabrodo per le centinaia di buche e di ripristino urgente dei giochi destinati ai bambini ed oggetto di atti di vandalismo.
5.- Assicurare almeno l'ordinaria manutenzione di tutte le aree di verde pubblico che, attualmente sono in uno stato di sostanziale abbandono ed a rischio di incendio.
6.- Avviare con la massima urgenza i lavori di dipintura e pulizia straordinaria di tutte le scuole comunali, approfittando della sospensione delle lezioni per il periodo estivo.
7.- Costituire una consulta di tutte le associazioni sportive e culturali locali, per avviare un programma concertato di iniziative pubbliche, a partire dal prossimo autunno e fino all'insediamento della futura amministrazione elettiva.
8.- Costituire una consulta permanente di tutte le forze politiche locali per acquisire una migliore conoscenza delle problematiche capursesi.
9.- Avviare con urgenza le consultazioni con i consigli di circolo e di istituto delle scuole pubbliche capursesi (San Giovanni Bosco, San Domenico Savio e Gennaro Venisti) per individuare gli ulteriori fabbisogni della popolazione studentesca.
10.- Avviare le consultazioni con tutti i soggetti che si occupano di assistenza sociale sul territorio per individuare le problematiche esistenti ed approntare le corrispondenti soluzioni a tutela delle famiglie più deboli e delle persone anziane.
Come cittadino capursese dichiaro sin da ora la mia disponibilità a collaborare con la commissaria prefettizia affinchè possa svolgere al meglio il suo lavoro.
Pino Mariani


lunedì 29 giugno 2009

Capurso, lunedì 29 giugno 2009

L'amministrazione di centro sinistra capeggiata dal Sindaco Beppe De Natale è arrivata al capolinea.
Il Consiglio comunale convocato dal commissario ad acta dott. Mario Aulenta non ha approvato il bilancio di previsione per il 2009, malgrado la diffida.
Scatta automaticamente lo scioglimento del Consiglio comunale ed il commissariamento da parte del Prefetto di Bari.
E' stato un consiglio comunale a dir poco "deprimente", in cui è andata in scena la peggiore immagine della maggioranza di centro sinistra, avvilupata in un ginepraio di accuse reciproche tra Sindaco ed alcuni suoi ex assessori e vicesindaci che non è neppure il caso di menzionare.
Il popolo capursese meritava di meglio che un gruppo scalcagnato di presunti amministratori che in quattro anni hanno dimostrato una scarsa capacità di iniziativa ed una totale incapacità di programmazione e realizzazione.
L'opposizione, da parte sua, non può certo cantare vittoria, avendo assistito come un convitato di pietra ad una faida tutta interna alla maggioranza di centro sinistra che, nel corso del tempo, ha perso una serie di pezzi, per sfaldamento progressivo.
Non posso gioire per un'amministrazione che cade, anche se non l'ho voluta.
Il paese sarà ora nelle mani di un anonimo commissario prefettizio che si comporterà come un asettico funzionario a giornata, sostanzialmente lontano dalle pulsioni quotidiane della gente di Capurso. Pur con le cautele del caso, meglio un Tonio Buono al quale chiedere di intervenire per riparare una buca o farsi accompagnare ad un ufficio, che un commissario che nessuno potrà incontrare per strada, salvo che per la processione della Madonna del Pozzo, con la fascia a tracolla.
La colpa più grande di De Natale è stata quella di non aver saputo creare un gruppo dirigente affiatato su programmi condivisi, almeno dalla maggioranza.
La responsabilità, tuttavia, non è solo sua, ma anche del suo partito che lo ha lasciato sostanzialmente solo, proiettato soltanto a garantire una decente figura al candidato locale per l'elezione provinciale.
De Natale ha preferito vivere alla giornata, pur di rimanere a galla, fino all'ultimo, sperando in un modesto aiuto da parte del consigliere Franco Nitti, che pure avrebbe potuto rifiutare il suo appoggio.
Nitti si è preso l'accusa di traditore da parte di qualche componente della minoranza che, a sua volta, ha sempre brillato per la propria prolungata assenza in consiglio comunale e per la confessata ignoranza di importanti vicende amministrative.
Tuttavia, malgrado il denigrante riferimento al noto piatto di lenticchie che Esaù accettò per rinunciare alla primogenitura in favore di Giacobbe, Franco Nitti ha mostrato un coraggioso senso di responsabilità nei confronti della comunità capursese, cercando di evitare il commissariamento di oltre un anno, a fronte del tradimento politico di chi, fino a pochi giorni fa, è stato investito della massima fiducia da parte del Sindaco De Natale.
Sarebbe stato più responsabile, da parte della minoranza, evitare il commissariamento per motivi di bilancio ed avviare un tavolo di trattativa con De Natale, ormai da tempo privo di maggioranza consiliare.
Cui prodest il commissariamento?
A nessuno.
E' infatti illusorio pensare che l'opposizione possa trovare beneficio dalla situazione che si è venuta a creare, per ragioni che spiegherò nei prossimi post.
L'aiutino di Franco Nitti è stato tuttavia inutile, in quanto il bilancio non è stato approvato dal Consiglio comunale.
Ora, tutti a casa.
Si riparte con l'iniziativa politica da parte di chiunque abbia qualcosa da proporre.
Spero soltanto che i miei concittadini siano più attenti al momento del voto, evitando di eleggere persone che non hanno voglia di risolvere i numerosi problemi di Capurso.
Servono persone e partiti che abbiano una proposta politica chiara e condivisa.
Basta con i personaggi che, in vario modo, hanno utilizzato la carica pubblica per fini a volte non intellegibili.
Voglio ricordare in proposito il macigno della domanda posta da De Natale prima di essere mandato a casa: perché su certe questioni che hanno interessato i privati e che non sono andate a buon fine, più che i diretti interessati, rimasti silenziosi, hanno "protestato" certi ex assessori?
De Natale, in proposito, nel corso del Consiglio comunale e prima della votazione sul bilancio, ha espressamente richiamato il noto insegnamento di Andreotti secondo il quale a pensare a male forse si fa peccato, ma a volte si azzecca.
Se De Natale dovesse aver azzeccato il cattivo pensiero, dovrebbe riferirlo a tutta la cittadinanza, non potendosi limitare a lanciare il sasso e nascondere la mano.
Spero che sul punto arrivi qualche commento.
Pino Mariani