Oggi il nostro paese è balzato agli onori della cronaca nera nazionale per l'efferato omicidio di un noto personaggio locale, nel tranquillo pomeriggio di ieri.
Le modalità di esecuzione criminale non hanno nulla da invidiare alle più collaudate tecniche mafiose e terroristiche e sono raccontate dai giornalisti di cronaca nera che si sono occupati della vicenda.
Malgrado la gravità inaudita di quanto accaduto, i capursesi della piazza hanno mostrato una sostanziale indifferenza, continuando a frequentare bar e circoli ricreativi, come se nulla fosse accaduto a pochi metri da loro e come se il cadavere steso per terra, non meritasse neppure un segno di croce.
Nessun sussulto di protesta, nessuno scatto di rabbia, nessuna rassegnazione. Solo indifferenza per la morte altrui.
Ho avuto la sensazione di una società capursese che non ama se stessa e che soprattutto non spera niente dal futuro, sonnecchiando, in attesa che scorra la giornata.
Il delitto di ieri, però, non può e non deve lasciarci indifferenti.
Abbiamo il dovere di parlarne per capire cosa ci sta succedendo e di dare delle spiegazioni ai nostri figli.
Perchè si è arrivati a questo livello di barbarie?
Probabilmente ha ragione papa Benedetto XVI quando individua il nichilismo come fonte del disfacimento personale e sociale.
Una società che non crede più in niente resta del tutto indifferente alla vita ed alla morte.
Al fondo, la società capursese, malgrado la lunga tradizione religiosa, è sostanzialmente lontana da Dio, non riconoscendo più la sacralità della vita.
Mi viene in mente la riflessione che il grande scrittore russo Dostoevskij Fëdor pose sulla bocca di Mitja per affermare che se Dio non c'è, tutto è permesso.
Chiudo questo post, riproducendo il testo tratto dal libro "I fratelli Karamazov":
"E se Dio non esistesse? Se avesse ragione Rakitin, quando dice che è un’idea creata artificiosamente dall’umanità? Allora, se Dio non esiste, l’uomo è il re della terra, della creazione. Magnifico! Però come farà ad essere virtuoso senza Dio? (…) Perché la virtù che cos’è? Rispondimi Aleksèj. Per me è una cosa, per un cinese un’altra, dunque è una cosa relativa. Oppure no? Oppure non è relativa? è un problema insidioso.”